Rappresentanza

L’Unione degli Industriali della Provincia di Varese è uno degli attori sociali del territorio. Come è accaduto, in genere, per le associazioni degli imprenditori, anche l’Unione ha cessato da tempo di essere semplice “controparte” delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Da “soggetto” sociale è divenuta, per l’appunto, “attore” sociale, ampliando la gamma dei propri scopi e delle proprie attività: non più indirizzate soltanto, come è stato storicamente, alla rappresentanza sindacale dei datori di lavoro, ma ora anche, da un lato, alla tutela delle imprese in ogni settore di interesse aziendale e, dall’altro, alla valorizzazione del contesto territoriale nel quale le imprese operano.
Un mutamento avvenuto nella consapevolezza che il contesto rappresenta un fattore importante, dal quale dipende in buona misura il successo dell’iniziativa economica. Per tale ragione, l’insieme delle relazioni che l’Unione intrattiene sul territorio è molto ampia: i numerosi interlocutori sono peraltro riconducibili alle seguenti cinque categorie: Nelle relazioni con i propri interlocutori l’Unione Industriali è costantemente impegnata a:
  • sostenere i valori e la cultura d’impresa;
  • valorizzare il territorio, considerato come contesto in grado di supportare le attività economiche che in esso nascono e si sviluppano, producono valore aggiunto e alimentano benessere.
In tali relazioni, l’Unione impronta il proprio operato a due principi:
  •  l’indipendenza, l’autonomia, il rifiuto del collateralismo politico;
  •  “fare sistema”, con le altre forze sociali e con le istituzioni nell’intento di massimizzare i risultati delle azioni intraprese.

Mondo politico e Istituzioni

La rappresentanza degli interessi delle imprese del territorio costituisce, per espressa disposizione dello Statuto dell’Unione Industriali, la funzione principale di quest’ultima, il più alto dei suoi compiti e la sua stessa ragione d’essere.
L’Unione Industriali si pone nella società e nella comunità provinciale come soggetto legittimato dalla stessa Costituzione a rappresentare le ragioni dell’imprenditoria.
Le relazioni intrattenute con gli attori politici del territorio - parlamentari locali, membri del Governo, consiglieri e assessori regionali e provinciali, sindaci, amministratori pubblici - costituiscono una rete fitta di rapporti che vengono alimentati senza sosta nell’intento di far comprendere le esigenze del settore produttivo.
Diversi sono stati e sono sempre quindi gli incontri personali del vertice dell’Unione Industriali con esponenti del mondo politico e istituzionale locale, regionale e nazionale, per trattare particolari aspetti di interesse economico-territoriale.


Organizzazioni Sindacali

L’Unione Industriali riconosce nelle organizzazioni sindacali dei lavoratori il proprio naturale interlocutore per la trattazione delle questioni d’interesse collettivo che riguardano le risorse umane.
Persegue una pratica di franco e sereno confronto, all’interno di una concezione dei rapporti sindacali ispirata al mantenimento di un clima sociale collaborativo anziché conflittuale e alla ricerca di basi comuni per dare vita ad intese finalizzate a sostenere iniziative di sviluppo dell’economia del territorio. Tale approccio, improntato a privilegiare il pragmatismo anziché la contrapposizione ideologica, ha concorso e concorre a produrre risultati positivi per l’intero ambiente socio-economico.
Alla costruzione e al mantenimento di relazioni sindacali collaborative, l’Unione Industriali intende quindi contribuire con piena convinzione, considerandole un valore da preservare nell’interesse dell’intera comunità civile che in provincia di Varese vive e lavora.
Il confronto con le organizzazioni sindacali per la risoluzione delle vertenze aziendali ha luogo avendo sempre come imprescindibile riferimento gli accordi nazionali, sottoscritti dalla rappresentanza delle imprese insieme a quella dei lavoratori.


Organizzazioni imprenditoriali

L’Unione Industriali considera le altre associazioni imprenditoriali del territorio come interlocutori e partner privilegiati nell’azione, il più possibile concertata anche con le istituzioni pubbliche, di tutela e valorizzazione del tessuto socio-economico locale.
Con le altre associazioni imprenditoriali esiste - e viene riconosciuta - affinità di natura e, conseguentemente, di finalità di carattere generale, al di là delle oggettive differenze nella specificità delle imprese rappresentate (industriali, artigianali, commerciali, di trasporto, di servizi).
Tale affinità non può che dare luogo, in termini di reciprocità, ad una collaborazione - che viene costantemente ricercata e perseguita - in quelle iniziative che, anziché riguardare specifiche categorie imprenditoriali, interessino, per il loro carattere di trasversalità, l’insieme delle attività economiche localizzate in provincia di Varese.
Si tratta, in particolare, di iniziative destinate al miglioramento e alla modernizzazione delle condizioni infrastrutturali; alla tutela del territorio e dell’ambiente; all’ampliamento delle potenzialità economiche della provincia, nel suo complesso; all’aiuto alla ricerca e all’innovazione nelle imprese; al raggiungimento di condizioni di piena occupazione; al miglioramento, in generale, della qualità della vita.


Giovani, famiglie, scuole

L’Unione Industriali svolge da anni un’intensa, capillare e continuativa azione di orientamento al lavoro e alla cultura d’impresa. L’attività di orientamento è finalizzata a far conoscere l’industria e a facilitare la comprensione delle opportunità di lavoro, innanzitutto, legate alla presenza industriale diffusa ma, talvolta, non sufficientemente conosciuta.
L’Unione Industriali partecipa al Tavolo Interistituzionale Orientamento, istituito il 19 maggio 2011 dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese e dalla Provincia di Varese, insieme a Camera di Commercio, INAIL, ASL, DPL e altre associazioni datoriali e sindacali, per potenziare e sistematizzare l’offerta con la messa in rete delle diverse esperienze di orientamento e formazione proposte alle scuole sia per gli studenti, sia per i docenti.
L’orientamento sviluppato è un’attività informativa rivolta ad un pubblico vasto, per diffondere la conoscenza dello sviluppo economico, facendo emergere la consapevolezza del ruolo delle imprese nella crescita e nel mantenimento dei livelli di benessere a cui lo stesso sviluppo industriale ha contribuito.
Questa ampia funzione di rappresentanza viene svolta anche verso gli interlocutori istituzionali attraverso la partecipazione alle commissioni tecniche di Confindustria e di Confindustria Lombardia per l’approfondimento dei temi legati all’Education e la formulazione di suggerimenti, proposte di sperimentazioni, progetti e documenti di intesa per lo sviluppo dei sistemi formativi scolastici, dell’istruzione e formazione professionale e di quella universitaria.
A livello provinciale, l’Unione Industriali partecipa alla Commissione Provinciale Istruzione Formazione Professionale e Lavoro, rappresentando i bisogni delle imprese nella programmazione degli indirizzi di studio ogni anno nel mese di ottobre, indicando le professionalità maggiormente richieste dalle imprese, al fine di orientare la programmazione dei corsi per l’ingresso nel mondo del lavoro.
Il progetto di maggior rilievo dell’Unione Industriali in questo campo è “Generazione d’Industria”, avviato con un gruppo di una ventina di imprese associate desiderose di investire sulla scuola, ad oggi oltre trenta. “Generazione d’Industria” è un progetto associativo finalizzato alla valorizzazione della cultura d’impresa presentato dall’Unione Industriali in occasione di Orientagiovani 2011 (la manifestazione nazionale che Confindustria dedica alla scuola ogni anno).
Il progetto è stato avviato nell’anno scolastico 2011/12 con un protocollo di intesa firmato con la Provincia di Varese e l’Ufficio Scolastico Provinciale. L’Unione Industriali ha inoltre appoggiato la costituzione dei Comitati Tecnici Scientifici (CTS) delle scuole, organismi paritetici di consultazione, introdotti dalla riforma Gelmini realizzando con il Club dei 15 un “Vademecum per le imprese”. Gli istituti tecnici industriali della provincia hanno istituito dei CTS, nei quali l’Unione Industriali ha nominato un proprio rappresentante. I CTS sono un luogo di proposta e monitoraggio di progetti ed iniziative che le imprese possono suggerire alle scuole. L’orientamento al lavoro e alla cultura d’impresa per i giovani, ed in particolare per gli studenti delle scuole superiori, si è sviluppato in continuità con diverse iniziative già in corso negli anni precedenti.
A queste iniziative si aggiungono due progetti dedicati alle scuole promossi dal Gruppo Giovani Imprenditori: il Management Game e LATUAIDEADIMPRESA. Entrambi sono proposti agli studenti delle classi quarte degli istituti superiori: il Management Game simula un’impresa affrontando le problematiche aziendali e valutando le conseguenze delle scelte gestionali attuate. LATUAIDEADIMPRESA incoraggia gli studenti a sviluppare nuove idee imprenditoriali e a “venderle” ad una giuria di imprenditori, sulla base di un business plan e di una presentazione online.
Sono inoltre in corso vari progetti di “filiera”: per la meccanica, per l’aeronautica, per il tessile e per il risparmio energetico. Si tratta di progetti finanziati dalla Regione Lombardia per la formazione di tecnici superiori - Istruzione Tecnica Superiore - con corsi post diploma di durata biennale che vedono un forte coinvolgimento delle imprese, sia per la docenza che per i periodi di stage e che sono gestiti da Fondazioni appositamente costituite.


Opinion leader e opinione pubblica

Filo conduttore di tutte le attività dell’Unione Industriali è la valorizzazione del ruolo che l’industria ha rivestito, riveste, può e deve continuare ad avere nell’economia della provincia di Varese, nel mantenimento del livello di benessere e di qualità della vita fin qui raggiunto. Il posizionamento ai primissimi posti tra le province italiane, per il contributo fornito dall’industria alla formazione del valore aggiunto locale, è un dato molto significativo, che non può che fornire risposte precise all’interrogativo, che da tempo anima i dibattiti che si svolgono sul territorio, sul modello di sviluppo della provincia di Varese per i prossimi anni.
Se, infatti, da un lato, è obiettivamente difficile immaginare uno sviluppo esclusivamente incentrato sull’industria manifatturiera, in un territorio già densamente popolato di insediamenti produttivi, dall’altro non è però neppure ipotizzabile che si possa puntare su modelli diversi senza che ciò abbia a compromettere pericolosamente lo spessore economico che, fino a questo momento, ha assicurato e - come risulta dalle statistiche - continua ad assicurare il benessere dell’area. Nella propria comunicazione verso l’esterno, l’Unione Industriali mantiene peraltro un comportamento sempre ispirato alla propositività piuttosto che alla sterile polemica, tanto più in un contesto territoriale come quello della provincia di Varese, caratterizzato storicamente da scarsa propensione all’aggregazione a motivo della sua caratterizzazione policentrica.
La presenza sui media è ampia e i suoi esponenti non mancano mai, quando sono richiesti, di partecipare a dibattiti e incontri o di rilasciare interviste alla stampa, allo scopo di affermare e diffondere quanto più possibile i punti di vista dell’impresa e di far conoscere, insieme al proprio ruolo determinante di sviluppo e di progresso sociale e civile, anche le sue esigenze e legittime aspettative.