Dai risultati dell’indagine congiunturale dell’Ufficio Studi dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese relativa al quarto trimestre 2017 si evidenzia un buon ritmo di ripresa nel trimestre di chiusura dell’anno. Dopo lo stallo registrato nel trimestre estivo, il quarto trimestre chiude con risultati positivi e segni di miglioramento in tutti i settori oggetto dell’indagine: metalmeccanico, tessile-abbigliamento, chimico-farmaceutico, gomma e materie plastiche. Da mesi non si vedeva un allineamento alla crescita che coinvolgesse tutti i settori. Si confermano le aspettative positive registrate a termine del trimestre estivo, quando invece si era evidenziato uno stallo fisiologico della produzione.

Produzione

Sotto il profilo della produzione il quarto trimestre 2017 segnala una buona intonazione della ripresa: il saldo complessivo nelle risposte delle imprese intervistate (pari alla differenza tra le segnalazioni di aumento e riduzione nei livelli produttivi) risulta pari a +61,7. A dominare è il 69,2% delle imprese intervistate che ha dichiarato un aumento dei livelli produttivi. Il 23,3% delle imprese ha dichiarato livelli produttivi in linea con il trimestre precedente. Solo il 7,5% ha dovuto far fronte ad una riduzione. Il grado di utilizzo degli impianti è stato pari all’84,9%, in crescita rispetto al trimestre precedente. Le previsioni per il primo trimestre 2018, sono maggiormente improntate ad una conferma degli attuali livelli produttivi, ma con buone prospettive di crescita. La maggior parte delle imprese analizzate (63,2%), si aspetta una stabilizzazione della produzione, a fronte del 28,5% che si attende un aumento e dell’8,3% che ha una visione negativa per il breve termine.

Ordini

La dinamica del portafoglio ordini mantiene un saldo nelle risposte ancora positivo (+4,8) con una differenziazione tra i settori. Con riferimento agli ordinativi complessivi, il 33,7% delle imprese intervistate ha segnalato una crescita, il 37,4% è in linea con il trimestre precedente e il 28,9% invece risulta in riduzione. Sul fronte degli ordinativi provenienti dall’estero, prevale largamente una stabilizzazione, risulta infatti che il 18,1% delle imprese rileva una crescita, il 50,2% ha avuto un dato stabile e il restante 31,7% una diminuzione.

Mercato del Lavoro

Nel quarto trimestre 2017 sono state autorizzate 1.354.455 ore di cassa integrazione guadagni ordinaria nel comparto industriale, in aumento del 65,1% rispetto allo stesso periodo del 2016 ed in aumento anche rispetto al terzo trimestre del 2017. Tale aumento è in parte imputabile anche a motivi amministrativi (convocazione delle commissioni INPS). Complessivamente nel 2017 sono state autorizzate 6.463.767 ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria ed in deroga) nel comparto industriale, in riduzione del 45,9% rispetto allo scorso anno. La riduzione delle ore autorizzate si è registrata con riferimento a tutte le tipologie di ammortizzatore sociale: le ore di cassa ordinaria autorizzare nel 2017 sono state 3.862.763, in calo dell’11,8% rispetto al 2016; quelle di straordinaria 2.552.466, in riduzione del 65,7%; quelle in deroga 48.538, in diminuzione del 57,9%.
(Per maggiori dettagli leggi anche “Andamento Cassa Integrazione Guadagni”.
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Mercati Esteri

Gli ultimi dati provvisori disponibili sul commercio estero varesino relativi al periodo gennaio-settembre 2017 mostrano una tenuta del commercio estero rispetto a quanto registrato nel trimestre precedente. L’ export ha raggiunto i 7.004 milioni di euro, praticamente invariato rispetto al periodo gennaio-settembre 2016. Nello stesso intervallo di tempo, le importazioni hanno registrato una crescita del +6,9%, risultando pari a 4.534 milioni di euro. Queste dinamiche hanno portato ad un saldo commerciale ancora positivo (+2.510 milioni di euro), ma in calo rispetto a gennaio-settembre 2016 (-10,5%).
A livello di composizione settoriale, le vendite all’estero del metalmeccanico hanno registrato una leggera riduzione rispetto al periodo gennaio-settembre 2016 (-2,2%), simili dinamiche sono state registrate anche nel settore gomma e materie plastiche (-2,2%), mentre il settore tessile abbigliamento registra un leggero aumento delle esportazioni (+2,1%). Il settore chimico e farmaceutico ha registrato la maggiore variazione rispetto a gennaio-settembre 2016 (export +7,4% e import +18,7%). Riguardo i mercati di riferimento, sono in deciso aumento le esportazioni verso alcune aree emergenti: Africa (+34,4%), soprattutto per le esportazioni di generatori di vapore (+14,2%) ed aeromobili e veicoli aerospaziali (+73,8%), Asia Centrale (+9,4%) e America Centro-Meridionale (+9,8%). L’export mostra una buona tenuta (+2%) verso l’area dell’Unione Europea che si conferma primo bacino di destinazione dei prodotti varesini. All’interno di quest’area, Germania e Francia mantengono le loro posizioni all’apice della classifica delle prime destinazioni per le esportazioni varesine (sebbene rispetto a gennaio-settembre 2016, la Francia registri una variazione negativa, -4,7%). Spagna e Polonia hanno un tasso di crescita a doppia cifra (rispettivamente +10,2% e +15,4%). Ottimi risultati sono stati registrati anche dall’export verso la Russia (+85,9%) che guadagna a pieno titolo il diritto di entrare nella top ten delle destinazioni dell’export. Questi risultati positivi compensano una performance non particolarmente brillante verso la Cina (-16,9%), (dovuto principalmente alla riduzione delle esportazioni di aeromobili e veicoli aerospaziali, -70,9%), e la Turchia (-9,2%).

Principali settori

Settore metalmeccanico
Per l’ultimo trimestre dell’anno, la congiuntura delle imprese del settore metalmeccanico evidenzia principalmente un orientamento alla crescita. Sotto il profilo produttivo la maggior parte delle imprese intervistate (62,5%) ha segnalato livelli in aumento rispetto al trimestre estivo; il saldo delle risposte è molto positivo (+56,4) ed il 31,4% delle imprese ha dichiarato livelli produttivi in linea con il trimestre precedente. Le previsioni per il prossimo trimestre sono improntate alla stabilità, il 71,3% delle imprese del campione si attende un mantenimento della produzione intorno ai valori attuali, il 22,4% si aspetta invece un aumento (queste ultime sono principalmente imprese della siderurgia e meccanica varia); il 6,3% si aspetta un peggioramento. La dinamica del portafoglio ordini risulta più improntata alla stabilità: il 45,3% delle imprese intervistate dichiara ordini stabili rispetto al trimestre estivo; il 35,7% in aumento; il 19% in riduzione. Leggermente peggiore la dinamica degli ordini dall’estero: la maggior parte delle imprese (il 46,7%) li dichiara stabili, ma il saldo delle risposte è leggermente negativo (-8,1).

Settore moda

La congiuntura all’interno del settore moda mostra una buona tenuta della produzione per l’ultimo trimestre dell’anno. Il 55,8% delle imprese intervistate ha dichiarato una produzione in aumento rispetto al III trimestre del 2017, il saldo delle risposte risulta positivo (+35,1) ed il 23,5% delle imprese dichiara livelli produttivi in linea con il trimestre scorso. Per il prossimo trimestre, le previsioni delle imprese del settore intervistate sono più improntate alla stabilità: crescita per il 24,5%; stabilizzazione ai livelli attuali per il 46,9% e rallentamento per il 28,6%. A differenza della produzione, l’andamento del portafoglio ordini è in peggioramento rispetto ai livelli del trimestre scorso: il 52,6% delle imprese dichiara ordini in riduzione, il 39% stabili, solo l’8,4% in aumento. Gli ordini esteri risultano invece più improntati alla stabilità (55,6%), ed evidenziano un saldo leggermente positivo (+2,5).

Settore chimico e farmaceutico

La congiuntura del settore chimico e farmaceutico risulta positiva rispetto al trimestre precedente. Dal punto di vista produttivo il 100% degli imprenditori intervistati ha dichiarato un miglioramento rispetto al trimestre precedente. Per il prossimo trimestre la maggior parte del campione (81,4%) prevede una crescita dei livelli produttivi rispetto alla situazione attuale, mentre la restante quota delle imprese si aspetta una stabilizzazione attorno ai livelli attuali. Gli ordini totali risultano in riduzione per il 70% delle imprese del settore e stabili per il 30%. Gli ordinativi esteri ricalcano le stesse dinamiche.

Settore gomma e materie plastiche

Il settore gomma e materie plastiche mostra una dinamica in miglioramento rispetto al trimestre precedente. Dal punto di vista produttivo, la maggior parte delle imprese del campione (91,6%) dichiara livelli produttivi in aumento rispetto al III trimestre 2017, il 3,9% stabili ed il 4,5% risulta in riduzione. Le prospettive per i prossimi mesi sono di una stabilizzazione dello scenario attuale, come dichiarato dall’81,3% degli intervistati. Improntato alla crescita anche l’andamento del portafoglio ordini: il saldo è decisamente positivo (68,6), il 4,5% delle imprese intervistate dichiara ordini totali stabili. Gli ordini esteri risultano invece più improntati alla stabilità, come dichiarato dal 76,8% delle imprese intervistate.


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