Gli ultimi dati provvisori disponibili sul commercio estero varesino relativi al primo trimestre 2017 mostrano un leggero miglioramento degli scambi commerciali rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente.
L’export nel primo trimestre del 2017 ha raggiunto 2.274 milioni di euro, in aumento del +1% rispetto allo stesso periodo del 2016. Le importazioni nello stesso intervallo di tempo hanno registrato una crescita ben più sostenuta del +7%, risultando pari a 1.504 milioni di euro. Queste dinamiche hanno portato a un saldo commerciale ancora positivo (+770 milioni di euro), ma in calo rispetto al primo trimestre 2016 (-8,9%).

Mercati


Per quanto riguarda i mercati di riferimento, le esportazioni sono in aumento rispetto al primo trimestre 2016 verso quasi tutte le principali macro-aree, ad eccezione di Medio Oriente, Asia Centrale e Oceania dove invece si registra un rallentamento.
Tra i paesi destinatari delle esportazioni varesine Germania e Francia si riconfermano ai primi due posti, con un export in leggera crescita verso il primo (+3,9%) e stabile verso il secondo (+0,4%). Le esportazioni sono in crescita verso tutte le prime 10 destinazioni dei prodotti varesini, con l’unica eccezione dei Paesi Bassi che registrano un calo del -6,8%. In particolare si segnala un’espansione a doppia cifra dell’export verso Polonia (+21,6%), Spagna (+21%), Cina (+13,2%) e Stati Uniti (+10,2%),

Principali Settori


In termini di composizione settoriale, con riferimento ai comparti maggiormente rappresentativi del territorio, si evidenzia che il 57% delle esportazioni ha preso origine dal settore metalmeccanico, il 10% dal tessile-abbigliamento, il 12% dal chimico e farmaceutico e il 10% dal gomma e materie plastiche.
Sotto l’aspetto della dinamica si rilevano delle differenze tra i settori analizzati.
Il metalmeccanico nel primo trimestre 2017 ha registrato una contrazione delle esportazioni (-2,4%) a fronte invece di una crescita delle importazioni (+5,8%). All’interno del settore si evidenziano però delle profonde differenze di risultato tra i diversi comparti in termini di export: registrano una riduzione le esportazioni aerospaziali (-42%) e dei prodotti in metallo (-3,4%), mentre sono in aumento quelle di tutti gli altri comparti. In particolare si segnala una crescita a doppia cifra per l’export di elettrodomestici e apparecchiature elettriche (+21,3%,) e di prodotti della metallurgia (+10%), entrambi in recupero dopo un 2016 in cui avevano registrato una contrazione.
Il tessile-abbigliamento-pelletteria ha registrato esportazioni pressoché stabili rispetto al primo trimestre 2016 (+0,9%) a fronte invece di una riduzione delle importazioni (-4,4%). In termini di export è pressoché stabile il comparto tessile (+0,3%), mentre è in crescita quello dell’abbigliamento (+7%) e in calo quello della pelletteria (-10,4%); i flussi in entrata sono invece diminuiti in questi ultimi due comparti, mentre sono leggermente aumentati nel tessile (+2,4%).
Il settore chimico e farmaceutico ha visto un incremento sia delle esportazioni (+6,9%) che delle importazioni (+17,5%). I due comparti che compongono il settore hanno avuto un andamento dell’export di segno opposto: il chimico è cresciuto del +10,6% a fronte di una riduzione del -12,4% del farmaceutico. L’import, invece, è in aumento in entrambi i comparti.  
Anche il settore gomma e materie plastiche segna una crescita sia dell’export (+3,9%) che dell’import (+1,3%). Le esportazioni sono in aumento con riferimento sia al comparto delle materie plastiche che degli articoli in gomma. Diversamente le importazioni sono salita nel primo comparto (+2,3%) e in calo nel secondo (-2,6%).
Tra i settori più di nicchia rispetto al primo trimestre 2016 registrano una crescita delle esportazioni l’alimentari e bevande (+15,8%) e il carta e stampa (+10,9%). In rallentamento invece il legno (-6,9%).



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