Lo scorso 31 dicembre 2020 è stato pubblicato in GU il decreto-legge n. 183/2020 (cd. DL Proroghe), che all’art. 19 indica la proroga dei termini correlati con lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, l’articolo 19 prevede che i termini previsti dalle disposizioni legislative di cui all'allegato 1 sono prorogati fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 31 marzo 2021 (Confindustria ha già sollevato il problema che il limite temporale esplicitato nel decreto potrebbe creare incongruenze laddove lo stato di emergenza fosse prorogato oltre tale data).

Relativamente a mascherine e DPI, in base all’allegato 1, sono prorogati i termini di:

  • Articolo 15, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, (convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n.  27), “disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale”.

È dunque consentito fino al termine dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 marzo 2021 produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni (ovvero privi di marcatura CE e, per i produttori UE, validati in deroga rispettivamente dall’Istituto Superiore di Sanità o dall’INAIL).

  • Articolo 16, commi 1 e 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18 (convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27), “ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e collettività”.

Dunque, fino al termine dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 marzo 2021, per contenere il diffondersi del virus, sull'intero territorio nazionale, per tutti i lavoratori e i volontari, sanitari e non, che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerate dispositivi di protezione individuale (DPI) le mascherine chirurgiche reperibili in commercio. Le disposizioni si applicano anche ai lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari.

Inoltre, fino al termine dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 marzo 2021, per contenere il diffondersi del virus COVID-19, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE (le cosiddette mascherine di comunità) e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio.

 

Per saperne di più

Speciale Coronavirus: Mascherine e DPI

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