Rimbalzo parziale del Pil ma ancora debole per la risalita dell’economia italiana. È lo scenario che emerge dall’indagine effettuata dal Centro Studi di Confindustria: “Nel terzo trimestre si registrerà un aumento del PIL di circa il +9,0%, contenuto rispetto al crollo del -17,6% nel primo e secondo trimestre”. Numeri oscillanti che rendono “l’attività produttiva ancora molto compressa e minimamente paragonabile a quella del Pre-Covid”.

         

Il settore dei servizi è in forte difficoltà, “il turismo, secondo una stima di Federalberghi, ha subito una forte flessione nei mesi estivi (-50% di presenze, -70% le città d’arte)” commenta il CsC. 

Anche l’industria è ancora sotto ritmo produttivo, “la produzione a luglio ha recuperato come atteso un +7,4%, ma in agosto-settembre è prevista in media una stabilizzazione”: dati che registreranno nel terzo trimestre un +20%, ma -10% rispetto ai livelli produttivi prima dell’emergenza sanitaria.

Lenta risalita anche per la domanda interna e l’export. “L’export di beni ha recuperato a giugno (+14,2%) - conclude il Csc – anche se non paragonabile ai mesi precedenti il lockdown, perdendo il -15,0%”. Numeri stabili invece per l’occupazione, nel mese di luglio: “Gli occupati sono aumentati del +85mila, ma restano in calo da febbraio (-471mila)”.

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