Mettere in campo la responsabilità sociale d’impresa a supporto della didattica a distanza nelle scuole medie del territorio. Questo lo spirito con cui è stato portato avanti il Progetto Pmiday 2020, la manifestazione di orientamento allo studio, organizzata dal Comitato per la Piccola Industria dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, per avvicinare i giovani al mondo delle imprese.

Durante il mese di novembre oltre 4.000 studenti di terza media si sono collegati online a sei tour virtuali aziendali, attraverso filmati realizzati dalle telecamere di Univa, per scoprire e per conoscere il mondo del lavoro. Successivamente, la Piccola Industria di Univa ha chiesto ai ragazzi di partecipare ad un concorso: realizzare un elaborato per interpretare il tema della resilienza.

Sono state 18 le scuole che hanno raccolto il guanto di sfida, inviando decine di elaborati, sotto forma di articoli, poesie, disegni e infografiche. Tra i lavori ricevuti solo quattro sono stati scelti come i migliori da una giuria interna del comitato organizzatore del Pmiday e sono stati premiati questa mattina durante la cerimonia, svolta in modalità webinar.

“L’undicesima edizione del progetto è stata ricca di attività - afferma Giancarlo Saporiti, Presidente del Comitato per la Piccola Industria varesina -. Protagonisti da un lato gli studenti, dall’altro le imprese. Per quanto riguarda i ragazzi, il risultato del lavoro che hanno svolto per il concorso è stato sorprendente. I testi ricevuti sono stati originali, creativi e pertinenti nel contenuto. Una vera interpretazione di un concetto non proprio alla portata di mano per i più giovani”.

Un ruolo chiave è stato svolto, però, anche dalle imprese. Non solo le 6 che hanno aperto i propri cancelli alle visite virtuali delle scolaresche. Una ventina di aziende, infatti, hanno aderito alla contestuale raccolta fondi, lanciata in quei giorni di novembre, dalla Piccola Industria di Univa, per supportare le scuole nell’acquisto di device al servizio della didattica a distanza. Sono state 19 le realtà che hanno donato risorse per un totale di 17.900 euro. “Cifra - spiega Saporiti - che è stata destinata all’acquisto di strumenti informatici come premio di partecipazione per le 18 scuole che hanno inviato almeno un elaborato. A questi si sono poi aggiunti i premi al merito alle classi o agli studenti autori dei quattro migliori lavori selezionati”.

“L’industria del Varesotto ha ancora una volta dato prova di vicinanza concreta al sistema scolastico in questo difficile momento che il Paese sta vivendo - dichiara Roberto Grassi, Presidente di Univa -. L’adesione alla raccolta fondi per l’acquisto di dispositivi informatici è stata solo un’ulteriore conferma della grande generosità delle aziende varesine. Una generosità dimostrata anche durante il lockdown dell’anno scorso quando, grazie alle risorse raccolte proprio tra le imprese del territorio, abbiamo potuto dotare gli ospedali di quelle attrezzature sanitarie indispensabili e difficili da trovare in quei mesi”.

Ecco l’elenco delle scuole vincitrici, premiate anche alla presenza (digitale) di Giuseppe Carcano, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale, e di Mattia Premazzi, Consigliere Provinciale:

  • Scuola Secondaria Crespi di Busto Arsizio (Studente: Ettore Crespi)
  • Scuola Secondaria "D. Alighieri" di Gemonio (Studentesse Aurora e Marta Sartorio)
  • Scuola Secondaria "S. D'Acquisto" di Lonate Ceppino (Studentessa: Giorgia Telch)
  • Scuola Secondaria "Anna FranK" di Varese (Classe 3^ B)

Il primo lavoro, quello dell’Istituto bustocco, è una breve poesia che ha come scopo quello di incoraggiare le persone ad affrontare la vita nonostante le difficoltà, con un gioco di rime alternate e un disegno che lascia spazio all’immaginazione: un pollice all’insù, il cui contorno è tracciato dalle parole della poesia stessa. Anche per la scuola di Gemonio è la poesia a spiegare il significato di resilienza. Per questo testo, sullo sfondo c’è una persona sulla prua di una barca in mezzo al mare. Il lavoro della Scuola di Lonate Ceppino è accompagnato, invece, da un disegno: un volto di una ragazza diviso in due parti da colori molto diversi tra loro. Da un lato prevale il nero e il grigio, dall’altro tutti i colori dell’arcobaleno. Una visione della vita, come recita il testo: “Noi possiamo decidere come guardare il mondo, a colori o in bianco e nero”. E infine, il testo della scuola di Varese che spiega il concetto di resilienza prendendo come esempio proprio una delle sei realtà industriali che le studentesse e gli studenti hanno avuto modo di conoscere durante questo Pmiday: la Koh-i-Noor di Tradate, specializzata nella produzione di prodotti per toeletta e accessori bagno.

“Il Pmiday è l’autentica dimostrazione di quanto sia importante e fondamentale per le imprese puntare sul capitale umano, punto di svolta per il territorio e valore aggiunto per la società. Proprio per questo, la formazione non si ferma mai. Il Comitato per la Piccola Industria di Univa, infatti, sta già lavorando alla nuova edizione del progetto, la dodicesima per la precisione. Nuovi progetti e nuove iniziative. Nuove modalità organizzative. Nuovi orizzonti da esplorare quindi, ma lo spirito e l’entusiasmo rimangono quelli di sempre. Come l’obiettivo: portare la cultura d’impresa tra i più giovani”, chiosa Giancarlo Saporiti dando appuntamento al prossimo mese di novembre per il #PmiDayVarese2021.

Guarda i video realizzati dalla Compagnia Sabbie Luminose: