Il Pil è più vicino al rimbalzo grazie ai primi allentamenti delle restrizioni anti contagio. I consumi sono pronti a ripartire, gli investimenti in recupero e l’export in risalita accidentata. L’economia italiana intravede una prima risalita dalla crisi. Continua ad essere ampio il divario tra i servizi e l’industria. Ci sono ancora meno occupati e i tassi di interesse sono ai minimi. Nonostante questo, però, l’Italia è in linea con l’Eurozona, che procede a velocità ridotta. 

Sono queste, in estrema sintesi, le previsioni positive che emergono dall’indagine flash del Centro Studi di Confindustria: “Sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Questo comporterà nel secondo trimestre ad un piccolo segno positivo del Pil, dopo la lieve contrazione nei primi mesi dell’anno (-0,4%). Grazie alla campagna vaccinale, nel terzo trimestre si avrà un forte rimbalzo”. 

Rimane, però, ampio il gap tra i servizi e l’industria: “L’attività dei servizi è ancora in flessione (PMI sceso a 48,6) – riporta la congiuntura flash del Csc -. La graduale riapertura nelle prossime settimane di diverse attività terziarie induce a prevedere un progressivo ritorno in territorio positivo”. Un nodo cruciale riguarda gli occupati, “da febbraio 2020 a marzo 2021 ci sono 896mila impiegati in meno. I più colpiti sono i lavoratori a tempo determinato (-9,4%) e gli autonomi (-6,6%)”. 

Ma a far ben sperare sono i consumi e gli investimenti, entrambi in recupero. “Per il secondo e il terzo trimestre – sostiene l’Osservatorio di Confindustria – le prospettive saranno positive. Lo conferma la risalita della fiducia delle famiglie in aprile. Piatti, invece, gli ordini interni dei produttori di beni di consumo, segno che tra le famiglie resta finora molta prudenza”. 

In linea generale l’Europa procede a velocità ridotta. Gli indicatori per il secondo trimestre descrivono un’economia che marcia con un unico motore, quello dell’industria, “che registra un recupero significativo secondo il PMI (63,4 ad aprile). La fiducia delle imprese industriali in aprile ha continuato a crescere, grazie a migliori ordini e aspettative”.

 

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