"Incontro utile. Da imprenditore sono ottimista, è iniziato un percorso per dare anche un segnale al Paese e alla politica, abbiamo la necessità di sciogliere alcuni nodi per dare risposte ad oltre 10 milioni di lavoratori". È questo il commento rilasciato dal Presidente di Confindustria Carlo Bonomi al termine dell’incontro che si è tenuto con Cgil, Cisl e Uil lunedì 7 settembre.

Tra i temi emersi, la riforma del fisco: “Serve una riforma organica: questo Paese non può pensare che sia la tassazione del mercato del lavoro a mantenere tutto il resto, dobbiamo avere il coraggio di pensare alla tassazione anche di altri comparti", ha commentato Bonomi. Forte impegno è stato espresso nella volontà delle parti di arrivare al rinnovo del Contratto Nazionale della sanità privata, considerato dal Presidente “un segnale importante verso il cambiamento”.

Più in generale, sul rinnovo di tutti i contratti Bonomi ha sostenuto che la riduzione d’orario non può rappresentare la giusta soluzione: “Non abbiamo affrontato il tema della riduzione dell'orario di lavoro, penso che non sia quella la strada come ha dimostrato la Francia di Mitterand. Bisogna pensare ad altre strade moderne, congiurare produttività a salario".  

Non sono mancati i commenti dei segretari di Cgil, Cisl e Uil. Sui contratti di lavoro il Segretario generale della Cisl Anna Maria Furlan si è detta soddisfatta: "C'è la conferma del Patto della Fabbrica, ritengo questo importante. Mi sembra di aver colto la volontà di definire ed esercitare anche la contrattazione". Anche per il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri bisogna partire dal rinnovo dei contratti: “Se non partiamo dai contratti, non possiamo fare passi avanti: è un elemento discriminante”. Per Maurizio Landini, Segretario generale della Cgil, invece, dall’incontro sono emerse “novità positive ma restano difficoltà da superare”. Landini sottolinea che ci sono dei punti di incontro con Confindustria “ma bisogna ancora lavorarci”.

Sul tema della sanità privata Furlan ha chiosato: "Il presidente Bonomi si è assunto la responsabilità di agevolare, aiutare e sostenere il rinnovo", a dimostrazione del fatto che si è trattato di "un buon primo incontro, ricco di spunti".