Oggi più che mai è necessario rimanere uniti, per rafforzare la ripresa in atto e vincere le sfide che abbiamo davanti: quella sanitaria e quella economica, che vede l’Europa competere con le altre grandi economie globali. Solo uniti potremo raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo, anche in campo sociale ed ambientale. Credo che la collaborazione tra Confindustria e BDI possa essere portata come esempio: le prime due economie manifatturiere d’Europa stanno facendo la loro parte. Questo è il messaggio che emerge dalla nostra collaborazione ormai più che decennale e che abbiamo voluto ribadire anche in questi giorni”. È una parte dell’intervento del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi durante l’11° Business Forum tra gli industriali italiani e tedeschi.
Transizione ambientale e digitale come fattori di competitività per le imprese europee e mercato unico come strategia industriale per l’Unione europea. Sono questi i principali capitoli della dichiarazione congiunta siglata dal Presidente Bonomi e il presidente Siegfried Russwurm di BDI (la Confindustria tedesca).

Confindustria e BDI sostengono il Green Deal europeo e sono impegnate nella transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico, ma secondo gli industriali italiani e tedeschi, è necessario un chiaro orientamento della politica industriale per raggiungere questi obiettivi, evitando che la produzione di tecnologie per la transizione energetica venga prodotta fuori dell’Europa.
“Obiettivi climatici davvero ambiziosi possono essere raggiunti solo tramite un investimento pubblico e privato che vada ben oltre 300 miliardi di euro all’anno previsti dall’Ue. Mentre i prezzi del carbonio svolgeranno un ruolo importante nella creazione di maggiori incentivi per gli investimenti privati, sarà necessario un sostanziale e permanente incremento di investimento pubblico in nuove infrastrutture, edifici e trasporti. Inoltre, il sostegno fiscale per gli investimenti privati dovrà inizialmente essere ampio, per incentivare complesse trasformazioni in molti settori, in cui un processo graduale e guidato dal mercato sarebbe troppo lento”. Con queste parole, Confindustria e BDI esortano le istituzioni Ue a fornire nuove regole sugli aiuti di Stato per il Green Deal, che consentano un sostegno pubblico più ampio sia a livello Ue sia nazionale.

BDI e Confindustria inoltre condividono le iniziative dell’Ue per favorire la trasformazione digitale, poiché un’intelligente politica in materia di dati, associata alla certezza del diritto per l’uso e lo scambio di dati da parte delle imprese, è parte integrante del successo di un’economia di dati innovativa: “La crisi dovuta al Covid-19 – si legge nella nota stampa - ha mostrato quanto l’economia e la società siano sempre più dipendenti dalle tecnologie digitali e necessitino di nuovi modelli imprenditoriali. Ora più che mai, la trasformazione digitale delle nostre imprese, l’adozione di tecnologie digitali, l’accesso competitivo e l’uso dei dati hanno dunque un potenziale e un ruolo ancora più elevati da svolgere nell’aumento della produttività industriale, riducendo i costi e fornendo prodotti e servizi innovativi”.

Viene poi sottolineata la necessità di preservare il Mercato Unico quale risorsa strategica dell’Ue, pertanto Confindustria e BDI invitano la Commissione Ue a contrastare ogni tentativo di frammentazione e ad assicurare una reale parità di condizioni per le imprese europee aumentando i controlli e le sanzioni nei confronti degli Stati membri che non rispettino le norme europee. Nella Dichiarazione congiunta i due Presidenti delle principali economie manifatturiere del continente sottolineano la contrarietà a qualsiasi forma di protezionismo e chiedono all’Ue di continuare ad impegnarsi con i suoi partner commerciali al fine di rinnovare il sistema commerciale multilaterale, stabilendo un regolamento moderno che consenta all’OMC (l’Organizzazione mondiale del commercio) di svolgere efficacemente il proprio ruolo. Bonomi e Russwurm si sono inoltre dichiarati a favore della riforma e della modernizzazione dell’Accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative, e dello sviluppo di accordi multilaterali e plurilaterali ambiziosi in ambiti quali l’e-commerce.

“Il settore manifatturiero in Germania e in Italia è nel mezzo di una doppia transizione – ha sottolineato Il Presidente Russwurm –. Le nostre imprese devono compiere ingenti investimenti privati nell’ambito di tecnologie verdi e digitali per finanziare nuovi prodotti, tecnologie di produzione e servizi per i loro clienti. Abbiamo bisogno, pertanto, di un contesto politico eccellente, per finanziare questi investimenti dopo la più grande recessione del dopo-guerra europeo. Parallelamente, i nostri governi e l’Unione Europea stanno prendendo importanti decisioni, sia per quanto riguarda i nuovi pacchetti di politiche climatiche, che riguardo alla sovranità strategica dell’Europa. Anche qui, le nostre imprese necessitano di eccellenti politiche industriali per fare di queste sfide dei successi imprenditoriali a livello nazionale, assicurando un export competitivo che supporti i nostri standard di vita”.