Prosegue a ritmo sostenuto la campagna vaccinale e l’andamento della curva epidemiologica rallenta. Da qui la decisione del Governo di intervenire con nuove misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da covid-19 che introducono un calendario di riapertura in anticipo rispetto alla precedente tabella di marcia.

Cambiano i parametri di ingresso nelle zone rossa, arancione, gialla e bianca e vengono introdotti nuovi provvedimenti. Tra questi: l’abolizione del coprifuoco, ma solo a partire dal 21 giugno e riaperture anticipate. A stabilirlo è il nuovo decreto-legge n.65 firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, entrato in vigore martedì 18 maggio 2021.

Cosa Cambia

Il testo modifica i parametri di ingresso nelle zone colorate, secondo criteri proposti dal Ministero della Salute Roberto Speranza, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Nella zona bianca non vige nessun coprifuoco.

Inoltre, nelle zone gialle si introducono le seguenti modifiche:

il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute sarà valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021 sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021, invece, sarà completamente abolito;

dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;

dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza;

dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;

anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;

dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);

dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;

parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio, mentre tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;

dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”.

Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso.

Criteri di scelta della zona di assegnazione

Zona bianca: le regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi sia inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per 3 settimane consecutive;

Zona gialla: le regioni nei cui territori alternativamente: 

  • l’incidenza settimanale dei contagi sia pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100.000 abitanti; 
  • l’incidenza settimanale dei casi sia pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti e si verifichi una delle 2 seguenti condizioni. La prima: tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti Covid-19 uguale o inferiore al 30%; La seconda: tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti Covid-19 uguale o inferiore al 20%;

Zona arancione: le regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi sia pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;

Zona rossa: le regioni nei cui territori alternativamente:

  • l’incidenza settimanale dei contagi sia pari o superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;
  • l’incidenza settimanale dei contagi sia pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti e si verifichino entrambe le seguenti condizioni. La prima: tasso di occupazione dei posti letto in area medica per pazienti Covid-19 superiore al 40%; La seconda: tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva per pazienti Covid-19 superiore al 30%.

Certificati verdi Covid-19

Il Decreto legge detta nuove misure attestanti l’avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2.
In particolare:
estende la validità della certificazione da 6 a 9 mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale;
consente il rilascio della certificazione anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino. In tal caso, la certificazione avrà validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale.

Per saperne di più

Leggi il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri

Leggi il decreto legge n.65 del 18 maggio 2021

Leggi anche: "Covid-19: ufficialmente in vigore il Protocollo condiviso del 6 aprile 2021"