L’Italia riapre, anche se gradualmente. Tornando le zone gialle e riaprono le attività commerciali, nel rispetto delle misure anti-contagio. Queste alcune delle principali novità introdotte nel Decreto Legge firmato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 22 aprile 2021.

E’ stato, inoltre, prorogato lo stato di emergenza fino al 31 luglio 2021.

Per gli aspetti non disciplinati dallo stesso Decreto Legge, rimangono valide fino al 31 luglio 2021 le disposizioni del DPCM 2 marzo 2021

Disposizioni generali

Il ripristino delle zone gialle dispone la riapertura delle attività economiche: 

sono consentite le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari del coprifuoco (dalle 22:00 alle 5:00). Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti ivi alloggiati

Dal 1° giugno 2021, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida del settore. 

Sono consentiti gli spostamenti in entrata e uscita dalle Regioni che si collocano in zona bianca e gialla.

Il Decreto Legge, a tal proposito, contiene alcune importanti novità in tema di spostamenti infra regionali e da e verso l’estero conseguenti all’istituzione dei certificati verdi Covid-19. 

I certificati verdi Covid-19 sono documenti comprovanti: 

•       lo stato di avvenuta vaccinazione anti Covid-19: questo certificato è rilasciato al termine del prescritto ciclo vaccinale, su richiesta dell'interessato, dalla struttura sanitaria che ha effettuato la vaccinazione e contestualmente alla stessa. Esso ha una validità di 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Coloro che, al 23 aprile 2021, abbiano già completato il ciclo di vaccinazione, possono richiedere il certificato alla struttura che ha erogato il trattamento sanitario ovvero alla Regione o alla Provincia autonoma in cui ha sede la struttura stessa; 

•       la guarigione dal Covid-19: tale certificato è rilasciato, su richiesta dell'interessato, dalla struttura ove il paziente affetto da Covid-19 è stato ricoverato ovvero, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Esso ha una validità di 6 mesi dalla guarigione, ma cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l'interessato si ammali nuovamente di Coronavirus. 

•       l'effettuazione di tampone (molecolare o antigenico rapido) con risultato negativo: questo certificato è prodotto, su richiesta dell'interessato, dalle strutture sanitarie, pubbliche e/o private e/o dalle farmacie, che hanno eseguito il tampone, ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta. Esso ha validità di 48 ore dall'esecuzione del test.   

Quanto agli spostamenti infra-regionali, il Decreto Legge prevede che gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa sono consentiti, oltre che per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità, per motivi di salute e per il rientro ai propri residenza, domicilio o abitazione, anche ai soggetti muniti del certificato verde Covid-19. 

Con riferimento, poi, agli spostamenti da e verso l’estero, possono individuare i casi in cui i certificati verdi Covid-19 consentono di derogare a divieti di spostamento da e per l'estero, ovvero agli obblighi di sottoporsi a misure sanitarie conseguenti ai medesimi spostamenti. Si tratta di un’importante previsione, destinata a impattare sulle nuove ordinanze ministeriali aventi effetti sulla gestione delle trasferte all’estero. 

Rimane valida, dal 1° maggio al 31 luglio 2021, la possibilità che le misure stabilite per le zone rosse si applichino anche nelle Regioni nelle quali l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, nonché la possibilità dei Presidenti delle Regioni di disporre l'applicazione delle misure stabilite per la zone rosse nei seguenti casi:

  • nelle province in cui l'incidenza cumulativa settimanale dei contagi sia superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;
  • nelle aree in cui la circolazione di varianti determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Dal 15 giugno 2021è consentito lo svolgimento in presenza di fiere, nel rispetto di protocolli e linee guida anti-contagio. L'ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza. 

Dal 1° luglio 2021, sono consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto di protocolli e linee guida di settore.

Inoltre, dal 15 maggio 2021 sono consentite le attività di piscine all'aperto e dal 1° giugno 2021 quelle delle palestre. 

Riaprono gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, liveclub e in altri locali o spazi anche all'aperto.  

Le regole per le zone diverse dalla gialla 

Qualsiasi sia lo scenario non sono previste restrizioni alle attività industriali. Esse dovranno svolgersi nel rispetto del Protocollo condiviso e sottoscritto dalle parti sociali il 24 aprile 2020.

Zona bianca

Non è un via libera tutti. Si continuano ad applicare le misure relative all’uso dei dispositivi di protezione e le misure sul distanziamento, così come le regole sugli spostamenti. Ciò che non si applicano più sono invece le disposizioni che limitano le attività commerciali e della ristorazione nelle zone gialle, arancioni e rosse. Tali attività, però, devono essere svolte secondo le misure anti contagio e seguendo quanto previsto dai protocolli e dalle linee guida del settore di riferimento. Restano sospesi gli eventi che implicano assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi.

Zona arancione

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.

Rimangono aperti i negozi. I centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì, chiusi i giorni festivi e prefestivi.

Zona rossa 

È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i bar l'asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. I parrucchieri, i barbieri e i centri estetici sono chiusi.

I colori delle regioni: la Lombardia è zona gialla  

Zona gialla: Lombardia, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, province autonome di Bolzano e di Trento, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia,

Zona arancione: Valle d'Aosta;

Per saperne di più

Scarica il Decreto Legge del 22 aprile 2021

Scarica il Dpcm del 2 marzo 2021

Scarica la nota di Confindustria

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