I dati Istat sull’istruzione in Italia mostrano quanto il nostro capitale umano sia ancora relativamente debole rispetto al resto d’Europa. Abbiamo forti carenze in particolare sul livello di studio dopo il diploma”. Con queste parole Giovanni Brugnoli, Vicepresidente di Confindustria per il Capitale Umano commenta i numeri emersi dal rapporto dell’Istituto di Statistica dedicato al mondo della scuola. “Serve un’offerta formativa terziaria che copra la domanda delle imprese, che ad oggi non risulta soddisfatta. In Confindustria – prosegue Brugnoli - abbiamo stimato che ogni anno l’industria italiana avrebbe bisogno di almeno 20mila giovani che provengano da un percorso professionalizzante post-diploma, proprio come accade nel sistema ITS (Istituti Tecnici Superiori)”.
“Abbiamo bisogno quindi di impostare subito una riforma complessiva perché, al fianco delle università ‘tradizionali’, lavorino istituzioni educative professionalizzanti in cui il ruolo centrale delle imprese sia riconosciuto e apprezzato. Dobbiamo smettere di pensare solo all’emergenza. Non ci si può concentrare soltanto sulle pur fondamentali questioni urgenti come la riapertura della scuola, ma serve una visione di medio-lungo periodo. Con Next Generation EU – conclude Giovanni Brugnoli - abbiamo l’occasione di cambiare le cose e non possiamo sprecarla.”