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Giugno 2000

 
 

Fausto Melotti, “angelico e geometrico”

Alla Fondazione Bandera per l’Arte di Busto Arsizio una mostra per il centenario del maggior scultore italiano del dopoguerra.

La bella mostra di Fausto Melotti (Rovereto 1901- Milano 1986) curata da Alberto Fiz è la prima commemorativa del centenario del nostro maggior scultore del dopoguerra e del vero innovatore della scultura. Altre importanti ed ampie retrospettive stanno per inaugurarsi all’estero a testimonianza del rinnovato interesse per l’arte di Melotti, un’arte raffinata, mentale ed emozionale allo stesso tempo, all’apparenza elementare ed invece ricca di rimandi e complessità, d’implicazioni sottili con altri linguaggi.

Melotti è stato artista singolare, nel senso che la sua personale storia d’artista e la sua ricerca hanno seguito per tutta la vita i dettami della sua storia e della sua ricerca interiore senza nulla concedere a costo di lunghi silenzi.
Dopo un debutto negli anni ’30 già abbastanza clamoroso per i risultati raggiunti, ma assolutamente incompreso dalla critica e dal pubblico, Melotti interrompe volontariamente la ricerca nel 1937, che riprende dopo la guerra (sotto i bombardamenti aveva perso quasi tutto il suo lavoro) facendo il ceramista per vivere, e solo dagli anni Sessanta riprende con eccezionale sicurezza, vigorìa, ricchezza e varietà la creazione inventando un’anima per una scultura assolutamente nuova, sorprendente ed attuale.
Solo pochi anni prima (1956) aveva confidato ad Alfonso Gatto: ”In scultura più nulla da fare, da dire, dopo quello che è stato già detto e fatto.
E’ morta, per ora”. Ed invece ecco apparire una scultura antimonumentale, in cui il vuoto sostituisce il senso plastico tradizionale, una scultura basata sulla modulazione e sul contrappunto e nella quale la scintilla poetica non manca mai.

La mostra al Palabandera che ha per sottotitolo: “segno, musica e poesia ” coglie l’aspetto più importante della poetica di Melotti che ha dichiarato "… nello sposalizio delle arti è la loro vita.
La poesia è tale se sposa il sentimento della musica, la musica lirica la poesia, la musica contrappuntistica è sposata ad un’idea plastica.
L’arte pura è zitella. Così gran parte dell’arte astratta non sposata al contrappunto è zitella”.

Per evidenziare quest’assunto sono esposti alcuni capolavori come Canone variato 1 del 1967, sei sculture in acciaio che già nel titolo rivelano la loro ispirazione, così come Arte del contrappunto plastico n.1,1969, Contrappunto XI, 1974 e la magica Concerto a Hyde Park, 1973.
Alle sculture fanno da controcanto sulle pareti gli Alfabeti, disegni e incisioni nei quali sul semplice pretesto delle lettere dell’alfabeto si dispiega la fantasia, la grazia, l’ironia, il canto di Melotti.

Sono inoltre esposte magnifiche edizioni con acqueforti e litografie di Melotti che accompagnano poesie di Pound, Yeats, Quenau, Montale, Belli e dello stesso Melotti che è stato anche poeta e scrittore intenso e profondo.
Il catalogo edito per l’occasione da Skira contiene testi di Fiz, Vettese, Campiglio e due interviste a Raboni e Dorfles degne di segnalazione per il linguaggio semplice e chiaro con il quale parlano di Melotti e della sua opera.

Gottardo Ortelli

Mostra: fausto melotti. Segno, musica e poesia
Fondazione Bandera per l’Arte Via Andrea Costa, 29 Busto Arsizio - Tel 0331-322311
Orario:
dal mart. al gio. h. 10.00-12,30/15,30-19,00;
venerdì h. 15,30-22,30;
sab. dom. h. 10-13 / 14,00-19.00;
lunedi chiuso. Sino al 29 ottobre 2000.

Altre mostre:

Marcello Morandini. Antologica Arte-Design
Museo d’Arte moderna e contemporanea Castello di Masnago
Via Cola di Rienzo, Varese. Tel.0332 220256
Sino al 13 agosto 2000
Orario:10,30-12,30 / 14,30-18,30 - lunedì chiuso

Torna ad esporre a Varese dopo più di vent’anni uno dei suoi artisti migliori ed uno dei più significativi esponenti del movimento neocostruttivista che dalla metà degli anni sessanta ha riproposto, in alternativa alla pop-art e all’arte povera, la ripresa della lezione di De Stijl e della Bauhaus e delle loro utopie universalistiche. Morandini si caratterizza per aver assorbito la lezione di Boccioni e del movimento della forma. Sono esposte circa quaranta opere, sculture e disegni, e quaranta prodotti e progetti di design (dal 1964 al 2000) con i quali, attraverso una suddivisione tematica, vengono evidenziati gli aspetti della ricerca di Morandini nel campo della scultura, della grafica, della produzione industriale e con alcuni esempi nel campo della progettazione urbana. La mostra è curata da Riccardo Prina ed è accompagnata da un catalogo edito da Charta con un testo di Germano Celant.
G.O.

Adriano Bozzolo. Mostra di scultura
Villa Recalcati - Varese
P.zza Libertà 1, Tel. 0332 252256/252218
Sino al 12 luglio 2000
Orario: tutti i giorni 15.00-18.00, sabato e domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero.

Ida Vignolo Caroli. Mostra di pittura
Villa Recalcati - Varese
P.zza Libertà 1, Tel. 0332 252256/252218
Dal 15 luglio al 6 agosto 2000
Orario: tutti i giorni 15.00-18.00, sabato e domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero.

Raffaello Ossola. Arcadica: Personale di pittura e grafica
Galleria at Arte – Gemonio
Via Verdi 22, Tel. 0332 601245
Sino al 30 luglio 2000
Orari: tutti i giorni, festivi compresi, dalle 15.00 alle 19.00, chiuso il lunedì. Ingresso libero

 

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