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Eppur si muove

L'abbandono di Malpensa da parte di Alitalia non scoraggia gli investimenti intorno all'aeroporto, a riprova che c'è chi crede in questa infrastruttura localizzata al centro di un grande bacino economico avanzato. Dove c'è la parte più redditizia del mercato del trasporto aereo.

La bretella Malpensa-Boffalora, il giorno dell'inaugurazione
Eppur si muove e non solo perché gli aerei decollano e partono dalle piste. A muoversi, infatti non è solo l'attività dello scalo ma anche e soprattutto interessi, cantieri e infrastrutture: a continuare a viaggiare, nel dopo Alitalia, è in primo luogo l'interesse di operatori economici e compagnie di bandiera italiana. Anche sul fronte delle infrastrutture l'immobilismo sembra essere oramai alle spalle e si configura in prospettiva una rete di collegamenti capaci di ampliare di molto il bacino di utenza dello scalo varesino e di far guardare anche oltre confine alla vicina Svizzera.
Per l'aeroporto della Brughiera l'attenzione resta alta, in primo luogo da parte dei padroni di casa. A fine marzo - proprio mente Alitalia faceva i bagagli - il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi dichiarava trattative aperte con 70 linee aeree. La società di gestione dell'aeroporto ha in essere lavori sia al terminal 1 che al 2, entro l'estate saranno inaugurati i primi nuovi banchi check-in della terza parte dell'aerostazione e gli investimenti messi a piano per il 2008 ammontano a 100 milioni di euro.
Il quadro di riferimento restituisce un'immagine precisa. Malpensa nel 2007 si è confermato primo aeroporto italiano per traffico internazionale con 20,6milioni di passeggeri (+10.6%) e che resta una punta di diamante in virtù del bacino di utenza sul quale insiste, essendo il nord Italia una delle zone più produttive del continente europeo.
Non è dunque un caso se l'olandese Schiphol Real Estate (l'immobiliare del gruppo Schiphol, impresa che gestisce l'aeroporto di Amsterdam) attraverso la controllata Villa Carmen srl, ha messo sul piatto Malpensa Business Park, in progetto immobiliare che mira a creare un centro direzionale nel cuore del parco del Ticino dentro il quale multinazionali, imprese ed enti pubblici potranno affittare uffici e spazi dotati di connessioni multimediali per un investimento totale di 120 milioni di euro e 270metri quadri di superficie. Ma l'interesse degli olandesi non finisce qui, dal momento che è sempre la stessa società ad aver impiantato l'Avioport logistics park, un polo logistico che si trova a due chilometri dalla cargo city di Malpensa. Anche dopo la vicenda Alitalia il gruppo ha confermato il suo interesse prendendo a paradigma i casi di altri due scali Zurigo e Bruxelles la cui importanza non è stata diminuita dalla difficoltà delle rispettive compagnie di bandiera di riferimento, Swiss Air e Sabena.
Sempre sotto il capitolo dei business park non si può non menzionare anche quello che si sta muovendo a Gallarate dove sta andando avanti la procedura che riguarda il progetto ribattezzato “sky city” (a fine aprile la variante ad esso relativa è stata approvata da Regione Lombardia ndr) e destinato a offrire spazi a ridosso della 336 orientati al terziario e alle funzioni direzionali. A febbraio - nonostante il caso Alitalia - si è dato annuncio all'avvio dei lavori per la costruzione dello Sheraton Malpensa Airport Hotel, la cui apertura è prevista nel gennaio 2010. La struttura, 60milioni di euro messi a bilancio per la realizzazione, sorgerà vicino all'edificio principale dell'aeroporto e avrà accesso diretto al Terminal 1 ospiterà 440 camere, di cui 11 suite e 1 suite presidenziale. Sono previsti spazi meeting e connessioni Wi-fi e Hsia (High Speed Internet Access) e un centro di comunicazione, dove gli ospiti potranno controllare la propria posta elettronica, cercare le attrattive locali, ma anche una spa e un fitness center per rilassarsi.
Ad accrescere il bacino potenziale di utenza dello scalo stanno provvedendo le opere infrastrutturali che, restate al palo per anni, sono pronte ad accelerare. A cominciare dalla tanto agognata superstrada Malpensa Boffalora, per intenderci il collegamento con la A4 e con la strada statale 11 “Padana Superiore”, per continuare con il collegamento ferroviario Arcisate Stabio i cui cantieri verranno aperti a inizio 2009. E poi Brebemi e Pedemontana per citare due grandi opere, accanto alle quali anche qualche altra opera minore fa la sua parte. Basti pensare in questo caso al nuovo svincolo del Ponte di Vedano aperto all'inizio di aprile: un altro tassello nel sistema tangenziale di Varese che è in grado di smistare il traffico proveniente da tre arterie stradali connettendo la tangenziale est cittadina con Gazzada e che potrà essere un passpartout per il traffico elvetico che voglia raggiungere lo scalo della Brughiera.
Per chiudere è doveroso uno sguardo al futuro neppure troppo lontano: c'è da scommettere che l'Expo 2015 a Milano porterà a crescere l'utilizzo dello scalo e le occasioni di business, ma anche l'interesse da parte degli operatori.

05/09/2008

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