LA CARTA DEI VALORI ASSOCIATIVI
Parte Prima
LA CARTA DEI VALORI COME PERCORSO
1. Produrre valore attraverso i valori
2. Affrontare l'allargamento delle componenti
3. Riconoscere la forza delle differenze
4. Promuovere costantemente l'integrazione
L'articolazione delle componenti associative, porta con se le tante possibili convergenze che disegnano un percorso evoluto d'integrazione.
Integrare mondi diversi, ma accomunati da un' "anima industriale" comune, rappresenta un processo costante e un valore da perseguire giorno per giorno.
All'interno delle imprese assistiamo alla crescita di quei fattori che tendono a ridurre le distanze, ad accentuare le interdipendenze e ad accomunare i concreti comportamenti d'impresa indipendentemente dal settore e dalla dimensione:
la progressiva esternalizzazione di parti della propria catena del valore;
la crescente integrazione della catena fornitore/cliente;
la diffusione dei sistemi di impresa a rete;
la crescente incorporazione nel prodotto di fattori immateriali;
la sempre maggiore interdipendenza tra imprese e sistema esterno;
la continua combinazione in tutte le imprese dell'economia di scala con l'economia di scopo.
Come le imprese si integrano per rafforzarsi nel mercato, anche il sistema associativo deve trovare forza nell'integrazione, nella ricerca di scopi comuni, nell'identità associativa.
5. Accompagnare gli interessi verso i valori
La costruzione di una comune Carta dei Valori costituisce un processo di convergenza per definire i valori comuni.
E' più facile riconoscere gli interessi propri o del proprio settore che non quelli comuni all'intero sistema di rappresentanza. La Carta dei Valori ha lo scopo di "accompagnare" gli interessi verso i valori comuni: sfruttando la forza che deriva da ciò che distingue e contemporaneamente la forza che proviene da ciò che unisce si può far crescere ulteriormente il comune Patto Associativo che oggi lega le imprese di Confindustria.
La Carta dei Valori testimonia della volontà di stare insieme, sulla base di valori comuni, al di là delle differenze e nella trasparenza di regole comunemente condivise, "accompagnando" la grande massa di interessi specifici verso valori generali.
La costruzione di una Carta dei Valori crea un'occasione per ricominciare a tessere uno sviluppo associativo evoluto per il secolo che viene.
Parte Seconda
LA CARTA DEI VALORI COME PRODOTTO
1. I criteri di scelta
2. Anima industriale e anima associativa
I valori sono stati suddivisi in due gruppi: quelli relativi all'Anima Industriale e quelli relativi all'Anima Associativa. la prima categoria comprende i valori tipici dell'azienda industriale, intesa nel senso originario del "produttore di beni", integrato dalle logiche attuali, sino all'imprenditore dei servizi di mercato.
Essa perciò unisce trasversalmente gli associati al sistema confederale, unificandoli di fatto, all'insegna dei processi evoluti di produzione, indipendentemente dal settore di appartenenza o dalle dimensioni d'impresa o dalla tipologia proprietaria.
La seconda categoria comprende i valori tipici dell'associazione d'imprese, intesa nel senso consolidato di soggetto collettivo, il quale offre Identità, Rappresentanza, Servizi, in tutte le forme più evolute e sofisticate.
I valori della prima categoria vengono assunti nella Carta dei Valori in quanto distintitivi dell'identità d'impresa, ma mutuati all'interno del sistema associativo.
I valori della seconda categoria vengono incorporati nella Carta dei Valori, in quanto distintivi dell'identità associativa (e, in quanto tali, si aggiungono ai precedenti).
Entrambe le tipologie dei valori entrano a formare la "catena del valore associativo" del sistema confederale.
3. Dieci valori per svilupparsi

| Approvato dall'Assemblea del Maggio 1999 |