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Presentato il nuovo accordo tra Unione Industriali e Banco Popolare
A Varese il credito diventa di filiera
Una decina di imprese “Champions” traineranno la propria catena di fornitura verso finanziamenti concessi a condizioni vantaggiose. Come? “Prestando” il proprio merito creditizio

Il credito a Varese diventa di filiera. Una decina di imprese denominate “Champions” traineranno i propri fornitori verso finanziamenti a condizioni agevolate e cioè in linea con quelle a loro concesse grazie al fatto di essere a monte della supply chain. Come? Le imprese Champions “presteranno”, per così dire, ai fornitori un merito di credito simile al proprio. Il tutto a costo zero per la stessa impresa Champion che non dovrà fare altro che segnalare le aziende della filiera che intende accompagnare verso un migliore accesso al credito. Sono questi in estrema sintesi i contenuti di un accordo sottoscritto questa mattina dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese e dal Gruppo Banco Popolare.

LE IMPRESE “CHAMPIONS”
Il primo step dell’iniziativa è stato rappresentato dall’individuazione di una prima selezione di imprese “Champions” che avessero determinate caratteristiche. Ossia: elevata propensione all’internazionalizzazione; elevato impatto sulla filiera provinciale, misurabile in termini di una significativa incidenza sui fornitori locali di impianti, macchine, materie prime, semilavorati e servizi per il territorio; rilevante propensione all’innovazione; partecipazione diretta o indiretta a filiere produttive di livello internazionale; partecipazione ad aggregazioni di imprese. In pratica aziende performanti, senza eccessivi problemi di accesso al credito. Una decina quelle indicate, in questa fase di start-up, sulla base di questo identikit dall’Unione Industriali. Un primo nucleo che, secondo gli intenti, è destinato ad ingrandirsi.

LE CONDIZIONI AGEVOLATE
Le imprese “Champions” individuate e che hanno deciso di aderire all’iniziativa potranno a questo punto dare all’Unione Industriali e, per il suo tramite, al Banco Popolare, i nomi di quelle imprese della propria filiera, con sede in provincia di Varese, che, per motivi strategici, hanno interesse a sostenere nell’accesso al credito. A queste imprese fornitrici la banca riconoscerà condizioni “dedicate”, applicando ad esse un merito creditizio in linea con quello dell’impresa “Champion”. Attraverso questo effetto “domino” le imprese del territorio potenzialmente coinvolte potrebbero essere numerose.

IL PLAFOND
Per l’iniziativa Banco Popolare ha stanziato un plafond di 10 milioni di euro, con un livello massimo per ogni singola operazione di 300mila euro. I finanziamenti potranno avere le forme tecniche dello smobilizzo del credito commerciale (sia nella forma pro-solvendo, sia pro-soluto), dell’anticipazione di cassa, del sostegno (chirografario) agli investimenti. Particolarmente interessante è la possibilità di smobilizzare il portafoglio commerciale anche nella forma “pro-soluto” e cioè liberando l’impresa che presenta lo sconto da ogni coinvolgimento in termini di rischio per mancato pagamento della fattura.

LE OPPORTUNITÀ
L’iniziativa ha l’obiettivo di creare un circolo virtuoso di liquidità sul territorio, con ricadute positive non solo sulle transazioni commerciali tra “Champions” e fornitori, ma in generale su tutta la filiera economica. Da una parte le imprese “Champions” potranno sostenere il rapporto che i propri partner strategici della supply chain hanno con il sistema del credito. Dall’altra l’iniziativa permetterà di favorire il legame tra imprese della provincia, massimizzando i benefici economici con un reale sostegno finanziario alla catena di subfornitura e alle transazioni tra realtà produttive appartenenti ad una stessa filiera.

DICHIARAZIONI
Il commento del Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Giovanni Brugnoli: CAvere dei fornitori con difficoltà finanziarie e di accesso al credito è un problema che di questi tempi coinvolge più di un’impresa a monte di una filiera. Realtà che hanno bisogno di partner competitivi, dalle solide finanze, in grado di investire per lo sviluppo proprio e dei propri clienti. Perché se si inceppa un ingranaggio della catena, il rischio è che si fermi la corsa di un’intera macchina. La competitività è un elemento che sempre meno si gioca nell’ambito delle sole proprie mura aziendali, ma è una componente di sistema, anche territoriale. La formula del distretto industriale è ancora uno dei nostri punti di forza. Una carta ancora vincente che molti sostengono a parole, ma che, come Unione Industriali, eleviamo, invece, nei fatti, a modello da perseguire. Lo facciamo oggi insieme al Banco Popolare, in coerenza con le altre numerose iniziative portate avanti in questi anni a beneficio di quelle che, in generale, potremmo chiamare le operazioni di aggregazione del sistema produttivo locale. E che, si sono declinate, in particolare, in progetti per la creazione di cluster (vedi l’Energy Cluster o il Distretto Aerospaziale Lombardo), per la nascita di reti d’impresa, per il sorgere di forme innovative di accesso al credito partite dalle imprese e per le imprese. Come la creazione di una holding di partecipazione per il private equity, come la ripetuta riproposizione della formula del bond di distretto. Fino a questa ultima iniziativa che introduce sul territorio il concetto del credito di filiera. Alla fine il comun denominatore delle iniziative messe in campo dall’Unione Industriali insieme a vari partner è sempre lo stesso: aggregare le diverse imprese della provincia intorno ad un obiettivo comune. Una volta si diceva fare squadra. Ecco, noi col tempo abbiamo dato un significato tangibile sia al concetto di fare, sia a quello di squadra”.

“L’idea di applicare al credito la struttura di filiera costituisce un’importante innovazione – spiega Domenico De Angelis, condirettore generale del Banco Popolareche permette di ampliare i canali di accesso al credito per le imprese. È importante mettere in evidenza come le aziende di successo, le imprese Champions, siano una ricchezza, un vantaggio e un elemento di forte coesione sia all’interno del sistema produttivo sia in quello creditizio.
È infatti grazie alla scelta di tanti imprenditori, tesa a condividere l’altissimo grado di affidabilità delle loro aziende con le imprese fornitrici che è possibile impostare nuovi e più ampi rapporti creditizi e mettere in circolo la liquidità di cui le imprese hanno bisogno per essere sempre più competitive ”.

Varese, 27 ottobre 2014


Stampato Venerdì 29/07/2016 da www.univa.va.it


Unione degli Industriali della Provincia di Varese
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